IL NOSTRO...CANTIERE (11/01/10)
Mentre Capurso di oggi è tutto un cantiere di idee, noi dell’Orsa, siamo ancora impelagati con il campionato di prima divisione femminile di pallavolo. Cosette quindi, rispetto alla magnificenza dei grandi temi che riguardano il futuro capursese. Il nostro paese, quello politico, è sempre intento ad inseguire i grandi traguardi che lo renderanno magnifico e vivibile nell’immediato futuro.
Il presente, invece, è sempre qui tra noi, più patetico e sconsolante che mai. Passerà ancora sotto silenzio, m’immagino, l’ennesima vittoria delle nostre ragazze... saranno state centinaia e centinaia in questi anni le vittorie delle nostre orsacchiotte sui vari campi di Puglia… ma non sono mai bastate a motivare uno solo dei tanti cantieri teorici che si aprono in prossimità delle solite campagne elettorali comunali. E, di certo, non basterà neanche quest’ultima. Il paese, anche se nostro, sembra sempre di qualche altro… ci sentiamo eterni extracomunitari pur essendo capursesi come tutti gli altri.
Ma nel pullman, mentre torniamo da Canosa, c’è una gioia che ripaga di tante disattenzioni politiche e di tanti sacrifici perpetrati in nome dei nostri giovani. È’ bello essere qui accanto alla gioia semplice di queste ragazze… è bello sentirsi accanto alla loro splendida età, alla bellezza dei loro pensieri, dei loro sogni. Lo sport è semplicemente questo: nulla di più! E, nonostante tutto, è magnifico essere qui accanto a loro piuttosto che altrove, in altri luoghi più altolocati… ma, di certo, meno veri e più pretestuosi. Almeno questo noi riusciamo ad assicurarglielo anno dopo anno… dal 1981 ad oggi… il resto è intrappolato lì, nel cantiere delle idee. Il palazzetto dello sport, purtroppo, per le nostre ragazze… non è ancora previsto, non è mai stato in cantiere. Vedremo come ce lo chiederanno il voto questa volta… in nome di cosa e di quali promesse.
A Canosa abbiamo vinto disputando una bella partita. È andata meglio del previsto… considerando la lunga sosta, l’assenza forzata di Gabriella… e l’incognita pericolosa che si cela dietro ogni trasferta. Mi è piaciuto il piglio della squadra che forse è figlio del primato in classifica, del morale che aggiusta le incertezze e rende più forti anche i caratteri più fragili. Vedremo più in là se sarà ancora così. Non ho effettuato molti cambi per non rischiare… la partita si era incanalata per il giusto verso e non era il caso di rischiare. Canosa meritava rispetto e la giusta considerazione. Ci saranno altre gare per dare a tutte le orsacchiotte le giuste opportunità. Vedremo già dalla prossima gara se davvero siamo cresciuti e maturati per le tante battaglie che ci attendono. Comunque, vincere in trasferta, non è mai troppo facile e scontato. La gioia sgorgata spontanea è la normale conseguenza di una bella tappa vinta dalle nostre ragazze…è troppo bello vederle felici così.…dopo tante sberle patite nella scorsa stagione.
TANTI AUGURI!!