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IL BELLO CHE... (30/11/09)

IL BELLO CHE ANDAVAMO CERCANDO

Prima di inoltrarmi nell’impervio percorso dell’incontro di sabato con il Mola, un cinque affettuoso a Giovanna  per la prima  convocazione ed un altro a Martina (l’inossidabile), per l’infortunio alla caviglia rimediato durante il riscaldamento di inizio gara. Ma anche un cinque doveroso a tutte le orsacchiotte devo pur darlo per l’impegno profuso durante questo positivo inizio di stagione. Mentre si allenavano venerdì, corricchiando intorno al campo, mi è venuto dal profondo questo pensiero: “ Ma cosa pretendi di più da queste ragazze? Non saltano allenamenti, lavorano, sudano, ti ascoltano… ti sopportano. Formano davvero un bel gruppo.” E così è stato anche in quel di Mola. C’era un silenzio che faceva presagire tensione, impegno, concentrazione… quel sentire magico e indicibile… di qualcosa di speciale che sta per accadere: la partita con la capolista, mica roba da poco. Ed è stato un bel giocare. Il primo set è andato via tranquillo, più facile del previsto, indubbiamente. Poi, la capolista si è ripresa, si è messa a giocare ed è cominciata un’altra partita. Bobina l’ha presa di mira l’arbitro, si è innervosita, e sono stato costretto a cambiarla. Antonella è tornata nel suo ruolo antico, Linda è subentrata in regia… ed il valzer dei cambi ha creato qualche balbettio.
Comunque, tutto sempre è andato avanti in equilibrio, giocando punto su punto… qualche approccio molle con la propria zona di competenza… ha portato il punteggio sul due a uno per loro.
Dopo, però, la gara l’abbiamo ripresa e…vinta noi. Con il contributo di tutte ovviamente…non si vince mai da soli. È salita in cattedra Gabriella... si è dannata l’anima Luana… Alessia ha portato in campo una rabbia talmente rara che… ha stupito tutti… me compreso. Ed ecco che il Mola è stato bello e matato. 
Squadra rognosa, il Mola, perché grintosa, tecnicamente valida… un po’ leggera in attacco. Noi, invece, dobbiamo cercare di sfruttare al meglio le nostre potenzialità offensive che sono tante e ….potrebbero fare la differenza. Ci è mancata Isabel in questa bella sfida… il nostro “cavallo pazzo”: lo aspettiamo con ansia. Mi è piaciuta anche la “vicinanza” dei nostri sostenitori, il loro calore… una buona squadra deve poter contare anche su queste cose. Il Presidente poi… rischia sempre le coronarie con quel suo modo di sentire troppo la gara… anche Antonio, il nostro ex ed ora vice Presidente, nel dopo partita, mostrava i segni di una speciale emozione vissuta. Meglio così… è giustamente bello così. Questo è quello che tutti noi cerchiamo nello sport… quella gioia pulita da provare dopo tanto “impegno anonimo” profuso… dietro la bella cornice delle nostre ragazze che giocano… giocando per loro, per un paese, per un traguardo possibile da raggiungere… e per tutti noi. Adesso l’Orsa è un po’ di più… una famiglia. Alla prossima allora… che si preannuncia difficile… ma è proprio questo il bello che andavamo cercando.